Cosa sono gli SDG e cosa hanno a che fare con la moda?

A settembre si è tenuta la Settimana Europea dello Sviluppo Sostenibile, forse ne avrai sentito parlare in tv o su una rivista. Si tratta di un’iniziativa che mira a promuovere diversi eventi, progetti e attività legati allo sviluppo sostenibile, economico e sociale, e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (in inglese Sustainable Development Goals o SDG) – conosciuti anche come Agenda 2030 – delle Nazioni Unite. Ma cosa sono gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle nazioni unite e cosa hanno a che fare con la moda?

L’Agenda 2030 – l’anno entro cui i firmatari si impegnano a realizzare gli SDG – intitolata “Trasformare il nostro mondo. L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile”, è il programma d’azione firmato il 25 settembre 2015 dai 193 stati che compongono l’Assemblea Generale dell’ONU e si basa su 17 obiettivi per raggiungere uno sviluppo che sia sostenibile e cioè che soddisfi i bisogni attuali senza compromettere quelli delle generazioni future.

I 17 obiettivi di sviluppo sostenibile

1. Sconfiggere la povertà

Più di 700 milioni di persone vivono in condizioni di estrema povertà. Per questo, abbiamo bisogno di una crescita economica inclusiva, che fornisca posti di lavoro sostenibili e promuova l’uguaglianza.

2. Sconfiggere la fame

Un terzo del cibo prodotto a livello mondiale viene buttato. 821 milioni di persone nel mondo soffrono però per la malnutrizione. Il settore agroalimentare occupa un posto centrale per combattere fame e povertà.

3. Salute e benessere

Grazie ai vaccini, le morti per morbillo sono calate dell’80% tra il 2000 e il 2017. Promuovere uno stile di vita salutare e il benessere di tutti, a ogni età, è essenziale per lo sviluppo sostenibile.

4. Istruzione di qualità

617 milioni tra bambini e adolescenti non possiedono le conoscenze minime per leggere e fare i conti. Un’istruzione di qualità è il fondamento per migliorare la vita delle persone e lo sviluppo sostenibile.

5. Parità di genere

Un terzo delle donne ha esperienza di violenza fisica e/o sessuale. La parità di genere non è solamente un diritto umano fondamentale, ma anche una delle basi necessarie per creare un mondo di pace, prospero e sostenibile.

6. Acqua pulita e servizi igienico-sanitari

Più del 40% della popolazione mondiale è impattato dalla scarsità d’acqua. L’accesso globale a risorse idriche pulite è però una caratteristica essenziale del mondo che vogliamo creare realizzando gli SDG.

7. Energia pulita e accessibile

Tre miliardi di persone non possiedono combustibili e tecnologie pulite per cucinare. L’energia occupa un posto centrale per vincere le maggiori sfide che ci troviamo a fronteggiare e cogliere le relative opportunità.

8. Lavoro dignitoso e crescita economica

Un quinto dei giovani non studia e non lavora. Per una crescita economica sostenibile, le società dovranno creare le condizioni necessarie per garantire posti di lavoro di qualità.

9. Imprese, innovazione e infrastrutture

Strade, acqua, igiene ed elettricità rimangono scarsi in molti paesi in via di sviluppo. Effettuare investimenti infrastrutturali è quindi necessario per lo sviluppo sostenibile.

10. Ridurre le disuguaglianze

Il 40% più povero della popolazione guadagna meno del 25% del reddito mondiale. Per ridurre tali disuguaglianze, le politiche dovrebbero avere carattere universale, prestando attenzione ai bisogni della popolazione svantaggiata ed emarginata.

11. Città e comunità sostenibili

Il 90% di coloro che abitano in un’area urbana respira aria inquinata. L’ONU stima che, entro il 2050, i due terzi della popolazione vivranno in aree urbane. Dobbiamo perciò costruire un futuro in cui le città offrano a tutti l’accesso a servizi di base, energia, abitazioni, trasporti, ecc.

12. Consumo e produzione responsabili

Entro il 2050, avremo bisogno di tre pianeti per sostenere lo stile di vita attuale. Dobbiamo quindi imparare a consumare e produrre in modo responsabile.

13. Lotta contro il cambiamento climatico

Le emissioni di anidride carbonica sono aumentate quasi del 50% dal 1990 a oggi.

Il cambiamento climatico è una problematica globale, che ha effetti su chiunque, dovunque.

14. La vita sott’acqua

Più di tre miliardi di persone basano il loro sostentamento sulla biodiversità marina e costiera. L’attenta gestione di questa fondamentale risorsa globale ha perciò un ruolo centrale per un futuro sostenibile.

15. La vita sulla terra

Le foreste sono la casa di più dell’80% di tutte le specie di animali terrestri, insetti e piante. Per questo dobbiamo gestire le foreste in modo sostenibile, combattere la desertificazione e fermare la degradazione del suolo e la perdita della biodiversità.

16. Pace, giustizia e istituzioni solide

Nel 2018, il numero di persone in fuga da guerre, persecuzioni e conflitti ha superato i 70 milioni. Dobbiamo fare in modo che tutti possano accedere a un sistema giudiziario adeguato e formare istituzioni efficaci e responsabili a ogni livello.

17. Partnership per gli obiettivi

Realizzare gli SDG potrebbe aprire un equivalente di 12 miliardi di dollari USA in opportunità di mercato e creare 380 milioni di nuovi posti di lavoro entro il 2030. Questo spiega la necessità di collaborare e cooperare per lo sviluppo sostenibile.

Come si integrano gli SDG nella moda?

Come tutti i settori, anche quello della moda non può ignorare gli SDG: l’8-10% delle emissioni dei gas responsabili dell’effetto serra e il 20% dell’inquinamento idrico a livello mondiale sono causati da questo settore.

Le stesse Nazioni Unite supportano l’integrazione degli obiettivi in questo ambito tramite alcuni progetti e iniziative.

Per esempio, la United Nations Alliance for Sustainable Fashion è un’iniziativa che promuove un’azione coordinata nel settore della moda per contribuire alla realizzazione degli SDG e ridurre il suo impatto ambientale e sociale negativo. 

Per facilitare l’integrazione degli SDG nella moda e sensibilizzare i protagonisti del fashion system, nel novembre 2018 è stata inoltre lanciata l’iniziativa SDGs for Better Fashion, che coinvolge studenti, aziende e consumatori. Gli SDG interessati maggiormente sono il n. 4, “Istruzione di qualità”, il n. 9, “Imprese, innovazione e infrastrutture”, il n. 12, “Consumo e produzione responsabili”, e il n. 13, “Lotta contro il cambiamento climatico”, ma l’iniziativa mira a offrire ai destinatari una visione complessiva di tutti i 17 obiettivi.

Alcune aziende hanno invece dato vita a proprie iniziative relative agli SDG. Adidas, per esempio, si impegna a implementare l’obiettivo n.14, “La vita sott’acqua”, tramite la partnership con Parley for Oceans, un’organizzazione impegnata nella sensibilizzazione sulla fragilità degli oceani e in progetti per la loro salvaguardia. Adidas non si impegna solamente a integrare la plastica recuperata negli oceani nei propri prodotti, ma anche a bandire le bottigliette di plastica dagli uffici, i sacchetti di plastica dai negozi e, insieme al partner Coty, le microplastiche dai cosmetici.

A chi si rivolgono gli SDG?

Gli SDG sono rivolti a tutti i paesi del mondo, dai più avanzati a quelli in via di sviluppo, e richiedono (alcuni più di altri) l’impegno e la cooperazione di governi, organizzazioni e leader a livello mondiale. Ma è facile notare come essi siano in realtà diretti anche a noi individui. Infatti, tutti possiamo impegnarci per non sprecare l’acqua o fare la raccolta differenziata.

Per togliere ogni dubbio anche ai più scettici, le Nazioni Unite hanno redatto “The lazy person’s guide to saving the world”, ovvero “La guida per persone pigre per salvare il mondo”, in cui viene spiegato come possiamo agire anche… stando sdraiati sul divano! Quale scusa abbiamo ora?

Per saperne di più segui: https://www.instagram.com/asvis_italia/

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