5+1 libri che non parlano di moda sostenibile, o forse sì

Di libri che ci aiutano a capire cosa sia la moda sostenibile ne avevamo già parlato qui. Oggi ritorno con grande piacere sul tema della selezione libraria, ma questa volta con una sestina di romanzi.

Si tratta di 6 storie che non trattano direttamente il tema della sostenibilità – se non altro per il periodo storico in cui molti dei libri che ho scelto sono stati scritti. Non sono neanche tutti libri che si sono guadagnati un posto nel mio cuore, ma ognuno mi ha dato uno spunto, un’intuizione che in qualche modo ha contribuito a formare e accrescere il mio approccio consapevole alla moda, e in generale alla vita.

Quindi ecco qui i 5+1 romanzi provenienti dalla mia libreria che non parlano di moda sostenibile, ma forse sì. E se qualche titolo ti incuriosisse ho pensato di inserire il link alla relativa scheda sulla piattaforma Bookdealer per supportare con l’acquisto le librerie indipendenti.

Buona lettura!

5+1 libri che non parlano di moda sostenibile, o forse sì

Il sogno della macchina da cucire, Bianca Pitzorno

“C’è stato un tempo in cui non esistevano le boutique di prêt-à-porter e le grandi catene di moda a basso prezzo, e ogni famiglia che ne avesse la possibilità faceva cucire abiti e biancheria da una sarta: a lei era spesso dedicata una stanza della casa, nella quale si prendevano misure e si imbastivano orli ma soprattutto – nel silenzio del cucito – si sussurravano segreti e speranze. La voce narrante di questo romanzo è una sartina a giornata nata a fine Ottocento, una ragazza di umili origini che impara da sola a leggere e ama le romanze di Puccini ma più di tutto sogna una macchina da cucire: prodigiosa invenzione capace di garantire l’autonomia economica, lucente simbolo di progresso e libertà.Fonte: editore

https://www.bookdealer.it/libro/9788830102910/il-sogno-della-macchina-da-cucire

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Il diario di Jane Somers, Doris Lessing

“In questo romanzo, che cattura il lettore con lo stesso acre incantamento da cui sono irretiti i personaggi narrati, protagonista e narratrice in prima persona è Janna (piccola variante di ‟Jane”, lo pseudonimo scelto dall’autrice). Janna, donna bella ed elegante di quarantanove anni, caporedattrice di una rivista a larga diffusione, ha alle spalle un solido successo professionale costruito con efficienza e levigata crudeltà, conquistato a prezzo di rinunce nella vita privata. Ha reagito alla perdita di due persone che amava, il marito e la madre, accentuando il proprio self-control e il piglio manageriale che costituiscono il suo fascino. Con vari uomini ha avuto legami brevi e distratti. Non trascura l’aspetto esteriore, sempre perfetto secondo l’ora e l’occasione. Un giorno, in una farmacia, Janna conosce una piccola e vecchia signora, Maudie Fowler. Comincia un’amicizia incredibilmente stretta, un legame quasi simbiotico. Janna prende a condividere e ad amministrare le manie, le fissazioni, le incallite abitudini di Maudie, i suoi malanni senili, e viene a contatto con un mondo disordinato e per lei dolorosamente affascinante, scoprendo una serie di possibili e insospettate trame esistenziali. Quando Maudie, dopo lunghi mesi di malattia, muore, Janna ha un moto di rivolta. Sa che d’ora in poi vivranno in lei due persone, e forse molte persone, germi inattuati di esistenze mai vissute. L’avventura verso imprevedibili terre sconosciute, una tensione da racconto cavalleresco trasposto nel grigio ambiente della metropoli, un segno di microscopica tragedia alla maniera antica fanno la singolarità di questo romanzo strano e bellissimo, dalla perfetta misura stilistica.” Fonte: editore

https://www.bookdealer.it/libro/9788807884535/il-diario-di-jane-somers

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Second Hand, Michael Zadoorian

“Trovare un nuovo impiego per un oggetto abbandonato è un gesto di purezza cristallina.”

“Mentre il mondo è a caccia di novità ipertrendy e ipertecno, Richard è a caccia di cose “già vissute”, che qualcuno non vuole più. Le fiuta, le scova, le vende, con l’entusiasmo di chi ha scoperto la luna. Uno stereo quadrifonico a otto piste. Una tuta da bowling anni Cinquanta. Un fermatovagliolo a forma di cascate del Niagara. Nella sua vita, per il resto, non accade molto. Poi, di colpo, accade tutto. Muore la madre: manco a farlo apposta, gli lascia una montagna di oggetti e un pacchetto di foto scattate dal padre che gli fanno cambiare radicalmente idea sui genitori. E nel Satori Junk, il suo negozio nei sobborghi di Detroit, si materializza una ragazza meravigliosa, una vera e propria “dea del riuso”: Theresa. Per lavoro e per missione, lei recupera animali abbandonati e li accoglie in un rifugio. Ma il rifugio è strapieno, nessuno li adotta, e lei è costretta, con profondo dolore, a “eliminarli”. Richard è il romanticismo in persona, ma facilmente si imbozzola nel suo mondo di oggetti. Theresa è bizzosa, umorale, eterna indecisa: potrebbe essere amore stellare, ma l’eccessiva timidezza di lui, la tendenza di lei a preferire i gatti agli uomini trasformano il loro incontro – e questo splendido romanzo – in una miscela dirompente di miele e tempesta…”. Fonte: editore

https://www.bookdealer.it/libro/9788871687506/second-hand-una-storia-damore

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Doris, la ragazza misto seta, Irmgard Keun

«Padre nostro che sei nei cieli, concedimi una buona istruzione, fa’ questo miracolo, al resto ci penso da sola con un po’ di rimmel.»

“Doris è giovane, vive in provincia, si innamora spesso e sogna in grande. E a sognare non l’ha imparato nell’oscurità delle notti, ma nel buio delle sale cinematografiche. «La mia vita è come un film, ed è così che la voglio scrivere» annota nelle pagine che compongono questo incalzante romanzo in cui ritroviamo a pieno l’inconfondibile tocco di Irmgard Keun.
Una ragazza nella Germania degli anni Trenta, dove l’economia ristagna e la società freme. Quando le moleste attenzioni del capo la costringono a lasciare il lavoro di dattilografa, Doris decide di partire alla conquista della ruggente Berlino. Diventare una stella – una stella del teatro, del cinema o anche solo del bel mondo, poco importa –, risplendere come le luci della grande metropoli, e magari trovare l’amore: ambizioni che la spingono, non senza fraintendimenti e cadute, a reclamare un ruolo da protagonista all’interno della propria vita. Le avventure di questa «ragazza misto seta» – un tessuto già in sé simbolo di un lusso contraffatto, sfavillante eppure effimero – sono un vorticoso saliscendi di ambienti e passioni tra splendori e miserie, dal proletario Karl ad Alex pezzo grosso dell’industria, da Brenner reduce di guerra cieco all’impiegato Ernst. Al suo fianco l’amica del cuore Tilli, addosso una pelliccia rubata quasi più cara di ogni affetto.” Fonte: editore

https://www.bookdealer.it/libro/9788899793319/doris-la-ragazza-misto-seta

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Per 10 minuti, Chiara Gamberale

Dieci minuti al giorno. Tutti i giorni. Per un mese. Dieci minuti per fare una cosa nuova, mai fatta prima. Dieci minuti fuori dai soliti schemi. Per smettere di avere paura. E tornare a vivere. Tutto quello con cui Chiara era abituata a identificare la sua vita non esiste più. Perché, a volte, capita. Capita che il tuo compagno di sempre ti abbandoni. Che tu debba lasciare la casa in cui sei cresciuto. Che il tuo lavoro venga affidato a un altro. Che cosa si fa, allora? Rudolf Steiner non ha dubbi: si gioca. Chiara non ha niente da perdere, e ci prova. Per un mese intero, ogni giorno, per almeno dieci minuti, decide di fare una cosa nuova, mai fatta prima. Lei che è incapace anche solo di avvicinarsi ai fornelli, cucina dei pancake, cammina di spalle per la città, balla l’hip-hop, ascolta i problemi di sua madre, consegna il cellulare a uno sconosciuto. Di dieci minuti in dieci minuti, arriva così ad accogliere realtà che non avrebbe mai immaginato e che la porteranno a scelte sorprendenti. Da cui ricominciare.” Fonte: editore

https://www.bookdealer.it/libro/9788807886034/per-dieci-minuti

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Su con la vita, Howard Jacobson

“Beryl Dusinbery, detta la Principessa Schweppessodawasser, è stata una donna fatale: ha avuto molti amanti e corteggiatori e si è sposata diverse volte. Dei suoi tre figli – Pen, Sandy e Oliver – però non si è mai interessata. Trascorre le sue giornate in casa, a chiacchierare con Euphoria e Nastya, le due ragazze che le fanno compagnia, e a dare i suoi caustici giudizi sulla vita, l’amore, il potere (tutti i suoi figli sono entrati in politica e lei lo detesta) e le persone. Ora all’età di novanta e passa anni, sta pian piano dimenticando tutto e, per ricordare, costringe Nastya e Euphoria, a leggerle i suoi diari: ma Euphoria, arrivata alla storia di Neville, non riesce ad andare avanti. Neville, il primo figlio di Beryl, è stato abbandonato alle cure di una domestica e crescendo la sua vita è stata un vero disastro. Solo l’incontro con Ephraim Carmelli lo ha in parte salvato. È al funerale di Neville che Beryl incontra Shimi Carmelli, il fratello di Ephraim: schivo e solitario, cinico e fascinoso suo malgrado, Shimi, al contrario di Beryl, non dimentica mai nulla. A entrambi resta davvero poco da vivere, ma forse c’è abbastanza tempo per guarire qualcuna delle ferite che la vita ha inferto loro e per cercare un nuovo significato nel tempo che rimane: se inizialmente i loro incontri servono a entrambi per ricomporre i pezzi di una storia che nessuno dei due conosce per intero, ben presto la loro relazione, che è un battibecco continuo, diventa qualcosa di più: un amore tardivo e inaspettato, fatto di slanci di vitalità e del più nero pessimismo, che sembra conciliare entrambi con i fantasmi del passato. Raccontato nello stile inconfondibile di Jacobson, irriverente, tenero e divertente in ugual misura, “Live a little” è un romanzo che racconta le strade che non abbiamo percorso, le cose a cui abbiamo rinunciato, forse sbagliando, e chiede al lettore se non sia ancora in tempo per cambiare strada.” Fonte: editore

https://www.bookdealer.it/libro/9788893449403/su-con-la-vita

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